CENTRO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE E

ANTINCENDIO BOSCHIVO

COLLI FIORENTINI

Nel novembre 2005, dando seguito alla legge regionale toscana 40/2001, i comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, San Casciano Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa (Fig1) si sono associati per il servizio di Protezione Civile costituendo il Centro Intercomunale “Colli Fiorentini”.

Complessivamente ad oggi la Provincia di Firenze vede al suo interno la dislocazione di 5 Centri Intercomunali: C.I. Colli Fiorentini, C.I. Unione Montana Comuni del Mugello, C.I. Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve, C.I. Unione dei Comuni Empolese-Valdelsa e infine il C.I. Arno Sud Est Fiorentino.

Dal Maggio 2006 il Centro Intercomunale è divenuto operativo attivando l’Ufficio Associato di Protezione Civile (U.A.P.C.) con sede presso il Comune di Scandicci.

Il rinnovo della convenzione è stata effettuata il 2 novembre del 2009 (periodo 2009-2013) e il 1 gennaio 2014 (periodo 2014-2016).

 

Carta Interc 2

Il territorio intercomunale è piuttosto ampio con una superficie totale di poco superiore ai 550 Km2: si estende in latitudine dai circa 43°33’ N di Barberino Val d’Elsa ai 43°46’ N di Lastra a Signa; in longitudine va invece da 11°06’ (Lastra a Signa) a 11°19’ (Greve in Chianti).

La popolazione che complessivamente afferisce al Centro Intercomunale è di oltre 125000 abitanti dislocati in modo alquanto disomogeneo con ampie aree urbanizzate ad alta densità e piccoli centri abitati sparsi che si alternano a vaste superfici rurali poco popolate.

Organizzazione e competenze

Le attività svolte a livello associato sono affidate all’Ufficio Associato Protezione Civile che le pone in essere seguendo gli indirizzi dettati dai comuni.

Organo collegiale di indirizzo e vigilanza per le attività del Centro Intercomunale è la “Conferenza di Governo” composta dai Sindaci dei comuni associati o da loro delegati. La Conferenza stabilisce annualmente gli indirizzi e gli obiettivi dell’U.A.P.C. esamina le questioni di interesse comune, fornisce direttive al Responsabile della gestione associata e verifica la rispondenza dell’azione di quest’ultimo ai programmi delle rispettive amministrazioni.

Attività

La nuova convenzione stipulata tra i comuni del Centro Intercomunale in data 19 dicembre 2013 esplicita quali compiti dell’ente Intercomunale i seguenti:

1) Programmazione ed attuazione delle attività dirette alla gestione associata del servizio di protezione civile e antincendio boschivo.

2) L’Ufficio A.P.C. provvede:

  1. all’aggiornamento costante del Piano Intercomunale di Protezione Civile già approvato da tutti i comuni afferenti in sede di Consiglio Comunale e con il parere favorevole della Regione Toscana espresso con lettera Prot. n° AOO-GRT/300330/120.10.3 del 19/11/2007;
  2. al mantenimento e verifica della corrispondente organizzazione, prevista nel piano di cui sopra, per la sua gestione;
  3. allo svolgimento delle attività di prevenzione di cui all’art. 4 della legge regionale n.67/2003 e predisposto secondo le modalità di cui all’art. 24 del D.P.G.R. 1.12.2004 n.69/R;
  4. allo svolgimento in forma associata dell’attività di Centro Situazioni H24 secondo quanto disciplinato dal D.P.G.R. 69/R del 2004 e dettagliato dalla nota della Regione Toscana  n°A006rt/46173/120.10.3 del 15.2.2006;
  5. alla organizzazione integrata di uomini e mezzi, da affiancare ai singoli comuni nella gestione dell’emergenza: tale organizzazione è affidata al Centro Intercomunale di Protezione Civile e Antincendio Boschivo e al suo Responsabile, ed è realizzata sulla base del Piano Intercomunale, in modo da garantire una migliore copertura del servizio su tutto il territorio dei comuni associati. L’organizzazione integrata delle risorse comprende anche il coordinamento operativo, sempre in accordo e collaborazione con il comune in emergenza (Centro Operativo Intercomunale con funzione di supporto in emergenza);
  6. alla redazione del piano intercomunale antincendio boschivo così come previsto dalla Legge n.353/2000 “Legge quadro in materia di incendi boschivi” e L.R. n. 39/ 2000 “Legge Forestale della Toscana”;
  7. all’aggiornamento  dei piani AIB locali attraverso la procedura informatizzata on-line inserendo organizzazione e modalità di svolgimento dell'attività AIB delle Amministrazioni Comunali per 12 mesi;
  8. al monitoraggio e reperibilità per le fasi di attivazione delle Amministrazioni Comunali dovute ad incendi boschivi;
  9. alla formazione del personale addetto alla protezione civile anche mediante organizzazione di esercitazioni nei singoli Comuni o tra più Enti;
  10. all’attivazione, per conto dei Comuni, delle associazioni di volontariato secondo le modalità previste dalla Regione Toscana per l’applicazione dei benefici di legge;
  11. a coordinare, gestire e promuovere la Consulta intercomunale del volontariato di protezione civile;
  12. al supporto ai Comuni nella gestione della post-emergenza, intesa come gestione delle pratiche di danno alle imprese ed ai privati (predisposizione, distribuzione e raccolta dei moduli, sopralluoghi tecnici per la compilazione delle schede, attività di informazione al pubblico).
  13. al supporto a Regione Toscana e Provincia di Firenze nella gestione di eventi emergenziali a carattere provinciale, regionale e nazionale.

Attività operativa

La principale, da svolgere in via ordinaria e continuativa, è quella di “Centro Situazioni” (Ce.Si.), legata alla gestione del flusso di informazioni, con particolare riferimento alle segnalazioni di criticità in corso o previste ed al Sistema di Allertamento Meteo.

Secondo quanto previsto dalla normativa regionale l’attivitàdi Centro Situazioni deve prevedere:

  • il ricevimento delle segnalazioni circa situazioni di criticità in atto o previste;
  • la verifica delle segnalazioni ricevute e della loro possibile evoluzione;
  • il mantenimento di un costante flusso informativo con le strutture interne, che svolgono attività di centro operativo, nonché con le altre componenti del sistema regionale di protezione civile e con gli altri soggetti che concorrono alle attività di protezione civile

Come già detto in precedenza, l’attività di Ce.Si. viene svolta a livello associato. Ai Comuni rimane esclusivamente l’obbligo di garantire i contatti informativi con la struttura intercomunale e la ricezione dei fax relativi al Sistema di Allertamento Meteo Regionale oltre che di curare, in relazione al flusso di informazioni, i collegamenti interni alle proprie strutture di coordinamento ed operative

All’organizzazione e gestione del Ce.Si. Intercomunale è preposto l’ Ufficio Associato di Protezione Civile che garantisce lo svolgimento delle relative attività h 24, 365 giorni all’anno.

Il Ce.Si. Intercomunale garantisce la ricezione e trasmissione in un qualsiasi momento di informazioni ed avvisi inerenti le attività di protezione civile e provvede a mantenere permanentemente un quadro aggiornato della situazione territoriale sia dal punto di vista degli eventi in corso che delle varie azioni adottate.

Le informazione recepite saranno poi prontamente riferite ai soggetti interessati ed alla Sala Operativa Provinciale

In condizioni ordinarie il Ce.Si. Intercomunale esegue un monitoraggio giornaliero della situazione meteo-idrologica e di quella sismica.

Struttura

Dirigente del Centro Intercomunale Colli Fiorentini: dirigente LL.PP. del Comune di Scandicci

Responsabile Ufficio Associato P.C.: Dott. Cristian Braganti

Supporto Tecnico: Dott. For. Cristiano Castaldi